No pain. The world is a wonderful whisper for those who can listen, if necessary in silence. (jumbolo)

20171215

La figlia del guardiano del fuoco

The Firewatcher's Daughter - Brandi Carlile (2015)

Mi stupisce che la musicista in questione non mi sia stata segnalata dall'amico Monty, bensì ne abbia scoperto l'esistenza da solo, leggendo che la citava in un'intervista, se non ricordo male, Julien Baker. Simpatica fin dalle note biografiche (ha dedicato Mainstream Kid, pezzo da questo album, eseguito al Late Night with Seth Meyers, a Bernie Sanders, si dichiara lesbica senza girarci troppo intorno, è sposata con Catherine, hanno una figlia, quest'anno ha fatto uscire un disco, Cover Stories, dove alcuni musicisti famosi - Pearl Jam, Dolly Parton, Adele, Torres, Miranda Lambert - fanno cover dei pezzi del suo disco più famoso, The Story dal 2007, e la cui prefazione è firmata da Barack Obama, il tutto devoluto ad una ONG - War Child), devo dire che, nonostante non mi ritenga un esperto di americana, l'attitudine, la voce, la duttilità, di Brandi Carlile, mi ha stupito, non avendola mai ascoltata. Si muove dal country in molte direzioni, ma la base è quella, quel tipo di malinconia durante i pezzi d'atmosfera, si destreggia con il rock, e i suoi pezzi hanno un'aria pop, sono tutti accattivanti, senza mai essere prevedibili. Ce ne sono molti davvero belli, Wherever is Your Heart, The Things I Regret, Blood Muscle Skin & Bone, I Belong to You, Alibi, Murder in the City. A breve, nel febbraio 2018, uscirà il suo nuovissimo By the Way, I Forgive You. Siate pronti.



It amazes me that the musician in question was not reported to me by my friend Monty, but I discovered the existence by myself, reading that she was mentioned in an interview, if I remember correctly, by Julien Baker. Friendly from the biographical notes (she dedicated Mainstream Kid, track from this album, performed at Late Night with Seth Meyers, to Bernie Sanders, she declares herself lesbian without too many frills, she is married to Catherine, they have a daughter, this year she did release a disc, Cover Stories, where some famous musicians - Pearl Jam, Dolly Parton, Adele, Torres, Miranda Lambert - reread the tracks of her most famous record, The Story from 2007, and whose foreword is signed by Barack Obama, all devolved to an NGO - War Child), I must say that, although I do not consider myself an Americana expert, the attitude, the voice, the flexibility, of Brandi Carlile, it's amazing, not having ever heard from her. She moves her music from country in many directions, but the base is that one, that kind of melancholy during the slow tracks, juggles with rock, and her tracks have a pop air, they are all catchy, without ever being predictable. There are many really beautiful, Wherever is Your Heart, The Things I Regret, Blood Muscle Skin & Bone, I Belong to You, Alibi, Murder in the City. Soon, in February 2018, will be released its brand new By the Way, I Forgive You. Be ready.

20171214

Ideale etico-politico destinato a non realizzarsi sul piano istituzionale

Utopia - Bjork (2017)

Tutti sull'attenti, Bjork è tornata. Nono disco, un disco che guarda con ottimismo al futuro, un futuro che lei vorrebbe essere al tempo stesso tecnologico e naturalistico, un disco d'amore che si contrappone al precedente Vulnicura, che derivava dal dolore di un amore finito (la sua separazione da Matthew Barney). L'islandese tiene fede alla sua fama di avanguardista: il disco è pensato fin dall'inizio insieme ad Arca (con il quale aveva già collaborato sul precedente Vulnicura, ma in quel caso il venezuelano era subentrato a composizioni già ultimate, mentre qua ha partecipato massicciamente alla composizione, oltre che alla produzione), quindi molto elettronico e pieno di synth, ma al tempo stesso, si basa sull'uso di un gruppo di flautisti (ben 13), e dell'Hamrahlid Choir. Non ultimo, l'uso di campionamenti di suoni "naturali", di insetti e uccelli, registrati all'esterno dalla stessa artista, o tratti da Hekura di David Toop (uno degli album preferiti da Bjork). Completano il quadro arpa, violoncello e contrabbasso. Forma canzone ormai un flebile ricordo, atmosfera al tempo stesso potente e rarefatta, creazioni musicali che trasportano l'ascoltatore in un universo parallelo. La musica classica contemporanea, forse. Bjork sempre qualche passo avanti, rispetto a tutti gli altri.



Attention everyone, Bjork is back. Ninth disc, a record that looks with optimism to the future, a future that she would like to be both technological and naturalistic, a love record that contrasts with the previous Vulnicura, which derives from the pain of a finished love (her separation from Matthew Barney). The Icelandic keeps faith with her reputation as an avant-garde artist: the disc is thought from the beginning together with Arca (with whom she had already collaborated on the previous Vulnicura, but in that case the Venezuelan had taken over already completed compositions, while here he participated massively to the composition, as well as to the production), therefore very electronic and full of synth, but at the same time, is based on the use of a group of flutists (as many as 13), and of the Hamrahlid Choir. Last but not least, the use of "natural" sound samples, of insects and birds, recorded on the outside by the artist herself, or taken from David Toop's Hekura (one of Bjork's favorite albums). The picture is completed by harp, cello and contra bass. The song-form now it's a faint memory, the atmosphere is, at the same time, powerful and rarefied, the musical creations transport the listener in a parallel universe. Contemporary classical music, perhaps. Bjork is always a few steps ahead, compared to everyone else.

20171213

Ex batterista

Ex Drummer - Di Koen Mortier (2007)
Giudizio sintetico: da vedere (4/5)

Ostenda, Belgio. Tre musicisti, tutti con un handicap, stanno cercando un batterista per la loro band. Sono tre tipi molto strani. Il loro obiettivo è di concorrere in una competizione locale, niente di più. Si convincono che il famoso scrittore Dries è l'uomo giusto, e il suo handicap è che non sa suonare la batteria. L'obiettivo è di riuscire a suonare la cover di un brano dei Devo, Mongoloid.
Per Dries è l'opportunità di trarre nuova ispirazione, per il suo nuovo libro, e accetta volentieri. Dries scopre ben presto di riuscire facilmente a manipolare gli altri tre: propone il nome The Feminists, perché "quattro musicisti handicappati sono inutili come un gruppo di femministe". Nella competizione, dovranno concorrere tra gli altri con la band Harry Mulisch, capitanata da un altro scrittore, conosciuto con il soprannome di Dikke Lul (grande cazzo).
Mentre la storia va avanti, Dries diventa man mano sempre più ossessionato dal suo nuovo romanzo, e cerca di manipolare in maniera sempre più pesante i tre componenti della band, cercando il loro punto debole. Finirà malissimo. 

Tratto dall'omonimo romanzo del super-prolifico scrittore fiammingo Herman Brusselmans, aveva quasi ragione l'amico Beach insistendo moltissimo perché finalmente vedessi questo film, definendolo "il Trainspotting per adulti". Vedendo questo film, prima di tutto ci si dispiace del fatto che il regista non sia molto conosciuto, e che abbia avuto l'opportunità di girare pochi film. Ex Drummer è un film geniale, molto è dovuto alla storia, ma Mortier la gira decisamente come doveva essere: allucinante, addosso agli attori, sporco, brutto e cattivo, ma con un sarcasmo senza limiti. Gli attori hanno delle vere facce da cazzo, e il fatto che subito dopo aver visto questo film, ho rivisto Jan Hammenecker (Dikke Lul) nei panni di un poliziotto nella serie francese Les Témoins, mi ha fatto piegare dalle risate.
Colonna sonora portentosa, con Isis e Mogwai tra gli altri. Potrei dirvi molte altre cose, ma mi limiterò a dirvi solo che non potete perdervelo.

Based on the eponymous novel by the super-prolific Flemish writer Herman Brusselmans, he was almost right my friend Beach, insisting very much on me to finally see this film, calling it "the Trainspotting for adults". Seeing this film, first of all we are sorry that the director is not well known, and that he hasn't had the opportunity to shoot more films. Ex Drummer is a brilliant film, much is due to the story, but Mortier shoot it definitely as it should be: hallucinatory, close the actors, dirty, ugly and bad, but with a sarcasm without limits. The actors have real fucking faces, and the fact that right after seeing this film, I saw Jan Hammenecker (Dikke Lul/Fat Dick) as a policeman in the French series Les Témoins, made me laugh big time.
Portentous soundtrack, with Isis and Mogwai among others. I could tell you many other things, but I will just tell you that you can not miss it.

20171212

Great Again

American Horror Story: Cult - di Ryan Murphy e Brad Falchuck - Stagione 7 (11 episodi; FX) - 2017

Ally, sua moglie Ivy e il loro figlioletto Oz, insieme ad una coppia di amici, stanno guardando, inorriditi, il momento in cui le televisioni statunitensi annunciano Donald Trump come nuovo Presidente degli Stati Uniti d'America. Kai Anderson, invece, solo nel suo seminterrato, è al settimo cielo. Sua sorella Winter, avendo lavorato alla campagna di Hillary, è devastata. Kai si reca nella stanza di Winter per gongolare, e sua sorella gli dice che ha paura: Kai osserva con soddisfazione che tutti hanno paura.
Ally soffre di attacchi di panico, e di uno smisurato numero di fobie. Le basta vedere che Oz legge un fumetto dove c'è un clown. E' in cura da un terapeuta, il dottor Rudy Vincent, che le prescrive farmaci anti-ansia. 
Kai partecipa alla riunione del consiglio comunale per la sicurezza, e viene sminuito da Tom Chang, amico e vicino di case di Ally e Ivy. La mozione alla quale Kai si opponeva viene approvata all'unanimità. Kai provoca un gruppo di ispanici, che lo picchiano. Gli episodi di allucinazioni di Ally si intensificano. Ally e Ivy assumono Winter come nuova babysitter di Oz, dopo che molti immigrati illegali fuggono in seguito all'elezione di Trump. Mentre le due donne sono fuori a cena, i Chang sono assassinati da un gruppo di clown, così sostiene Oz, mentre Winter dice che ha solo una fervida immaginazione. La polizia chiude il caso come omicidio-suicidio. Ally continua a vedere clowns.

Stavolta, Murphy e Falchuck hanno fatto decisamente centro, almeno secondo me. Inventandosi una stagione che prende il via da un fatto reale, e che stiamo ancora vivendo, elaborando tutti i passaggi della formazione di una setta, raccontando le storie delle sette più famose del recente passato, ed imbastendo una sceneggiatura della storia principale piena dei soliti colpi di scena da manuale. Avendo mantenuto relativamente basso il numero degli episodi si è evitato il principale difetto di alcune stagioni precedenti (troppi finali, troppi "trascinamenti"), e il cast è ottimo come sempre, seppure mancante dei pezzi grossi (Lange, Bates, Bassett, Rabe). L'assenza di Lily Rabe lascia Evan Peters e Sarah Paulson, entrambi bravissimi come sempre, unici attori presenti in tutte e sette le stagioni. La Paulson al momento è l'unica confermata nel cast dell'ottava stagione; la serie è stata rinnovata anche per una nona stagione.

This time, Murphy and Falchuck have definitely made a center, at least in my opinion. Inventing a season that starts from a real fact, and we are still living, elaborating all the steps of the formation of a cult, telling the stories of the most famous cults of the recent past, and embedding a screenplay of the main story full of the usual plot twists from the manual. Having kept the number of episodes relatively low, the main defect of some previous seasons has been avoided (too many finals, too many "dragging"), and the cast is excellent as always, although missing the "big girls" (Lange, Bates, Bassett, Rabe) . The absence of Lily Rabe leaves Evan Peters and Sarah Paulson, both very good as always, the only actors present in all seven seasons. Paulson, at the moment, she is the only confirmed in the cast of the eighth season; the series has also been renewed for a ninth season.

20171211

La reina del agua

Fear the Walking Dead - Di Robert Kirkman e Dave Erickson - Stagione 3 (16 episodi; AMC) - 2017

Travis, Madison e Alicia vengono catturati da un gruppo armato, e portati in una base militare. Travis viene separato dalle due donne, trasferito in un seminterrato, dove, tra gli altri prigionieri, ritrova Nick che è insieme a Luciana. I soldati uccidono uno ad uno i prigionieri, e cronometrano il tempo di "trasformazione". Prima che tocchi a loro, Travis, Nick e Luciana, insieme ad un altro prigioniero, tentano la fuga. L'altro prigioniero viene ucciso, Travis viene catturato nuovamente, Nick e Luciana riescono ad infilarsi in una fogna e a fuggire. Nel frattempo, Madison e Alicia attaccano quello che sembra il capo del gruppo armato, Troy, infilandogli un cucchiaio in un occhio e prendendolo in ostaggio.
Nonostante tutto questo, alla fine i quattro familiari, più Luciana, vengono catturati nuovamente, e, mentre la base viene invasa dagli zombie, raggiungono un accordo con Troy, che li trasferisce nella loro vera base.

Anche Fear the Walking Dead, companion series di The Walking Dead, ha raggiunto lo status di noia conclamata, e purtroppo, lo fa appena alla terza stagione. I personaggi degni di nota vengono mantenuti in vita tramite trovate di sceneggiatura molto forzate, e si trascinano stancamente verso un futuro incerto. Mi era venuta voglia di abbandonare a metà stagione, ma mi sono fatto coraggio ed ho proseguito fino alla fine: probabilmente non riprenderò al momento della quarta stagione, seppure AMC abbia annunciato un avvicendamento degli showrunners.

Fear the Walking Dead, The Walking Dead's companion series, has reached the status of boredom, and unfortunately, it does so already at the third season. The noteworthy characters are kept alive through very stretched script tricks, and drag themselves wearily into an uncertain future. I felt like leaving mid-season, but I took courage and continued to the end: I probably will not resume at the time of the fourth season, although AMC has announced a rotation of the showrunners.

20171210

In questo momento, siamo liberi (Città)

In This Moment We Are Free - Cities - Vuur (2017)

I Vuur (fuoco, in olandese) sono il nuovissimo progetto di Anneke van Giersbergen, già cantante dei The Gathering, e della quale abbiamo parlato qualche settimana fa, a proposito del suo album dello scorso anno insieme agli islandesi Arstidir. Voluto dalla stessa Anneke, con una line-up tutta olandese di musicisti ottimi e da lei già conosciuti tramite le sue esperienze passate (non ultima quella dei The Gentle Storm), si prefigge di essere molto metal, mentre tramite la sua ulteriore carriera solista, così dice lei, continuerà ad esplorare l'altro estremo musicale, quello folk e soft.
Naturalmente, ai fan dei Converge, considerare i Vuur un estremo potrebbe suonare come una barzelletta, ma è una questione di punti di vista. I Vuur suonano progressive metal con influenze djent, ma naturalmente, la voce di Anneke tinge tutto con una sfumatura molto diversa, più "gentile" e melodica, ariosa e quasi classica. Non è sicuramente la mia tazza di té, così come quella di molti altri che conosco, ma certamente è ben fatto. 



The Vuur (fire, in Dutch) are the newest project by Anneke van Giersbergen, former singer of The Gathering, and of which we talked about a few weeks ago, about her album from last year with the Icelandic Arstidir. Wanted by the same Anneke, with an all-Dutch line-up of excellent musicians, and that she already known through her past experiences (not least that of The Gentle Storm), aims to be very metal, while through her further solo career, so she says, she will continue to explore the other extreme musical, folk and soft.
Of course, for Converge fans, considering the Vuur an extreme might sound like a joke, but it's a matter of point of view. The Vuur play progressive metal with djent influences, but of course, Anneke's voice tinges everything with a very different, more "gentle" and melodic, airy and almost classical tone. It is definitely not my cup of tea, as well as that of many others I know, but it certainly is well done.

20171208

Rosso prima del nero

Red Before Black - Cannibal Corpse (2017)

Non vi ho mai parlato della band di Buffalo, New York, qui al loro quattordicesimo album dal 1990, una delle band che ha inventato il death metal, o comunque tra le prime a praticarlo, band che apparse, forse ve li ricordate, in Ace Ventura - L'acchiappanimali. I Cannibal Corpse hanno avuto vita dura, messi sotto accusa, per lo loro liriche e le loro copertine gore, dalla politica statunitense, censurati in Australia, in Germania, addirittura in Russia, dove nel 2014 è stato impedito loro di suonare 6 degli 8 show previsti a causa di proteste da parte di attivisti della Chiesa Ortodossa. In realtà, sono delle persone normalissime, li accomuna l'amore per i film splatter e le storie sanguinolente.
Tornando a parlare di musica, il come detto quattordicesimo disco, ci ricorda che se non fossero esistiti gli Slayer non ci sarebbero molte metal band, e che un disco dei Cannibal Corpse è un buon sottofondo per allenarsi o per sfogare la rabbia in maniera non violenta. Il disco è impeccabile a livello tecnico e stilistico, potente, cattivo, e il fatto che i componenti della band si avvicinino ai 50 anni non danneggia minimamente la validità del lavoro, anzi, se ne può apprezzare la maturità, l'esperienza, l'accumulo di influenze. Nel caso qualcuno vi chiedesse "che cos'è il death metal?", potreste semplicemente fargli ascoltare Red Before Black, e nessun esperto musicale avrebbe niente da ridire in merito.



I never told you about the band from Buffalo, New York, here at their fourteenth album since 1990, one of the bands that invented death metal, or at least among the first to practice it, bands that appeared, maybe you remember them, in Ace Ventura - Pet Detective. The Cannibal Corpse have had a hard life, accused, for their lyrics and their gore covers, from US politics, censored in Australia, in Germany, even in Russia, where in 2014 they were prevented from playing 6 of the 8 shows expected due to protests by activists of the Orthodox Church. In fact, they are very normal people, they share the love for splatter films and bloody stories.
Returning to talk about music, the fourteenth disc, as mentioned, reminds us that if there were no Slayer there would not be many metal bands, and that a record of the Cannibal Corpse is a good background to train or to vent anger in a non-violent manner . The record is impeccable at a technical and stylistic level, powerful, bad, and the fact that the band members are close to 50 years does not damage the validity of the work, indeed, you can appreciate the maturity, the experience, the accumulation of influences. In case someone asks you "what is death metal?", you could just make him listen to "Red Before Black", and no music expert would have anything to say about it.

20171207

Reputazione

Reputation - Taylor Swift (2017)

Parliamo seriamente di Taylor Alison Swift da Reading, Pennsylvania. Come saprà chi segue questo blog, uno dei miei guilty pleasures musicali, nato indubbiamente dall'ammirazione per questa bellissima e giovane creatura, ma cementato dal talento da lei dimostrato in quanto compositrice e performer. Abbandonato definitivamente, già col precedente 1989 (album, come ricordato, completamente coverizzato da Ryan Adams in seguito), l'iniziale country pop, curiosamente adesso Swifty si cimenta in un electropop che spesso flirta con l'R'n'B. Dico curiosamente perché una delle faide verbali più famose degli ultimi anni, in ambito pop-musicale-famoso, è stata quella sua con Kanye West. Non è tutto: so che chi perderà il suo tempo leggendo queste righe, e conoscendo la musica, storcerà la bocca, ma se ascoltate Dress, potreste pensare che la signorina abbia ascoltato anche Grimes, o addirittura FKA twigs, visto che ogni tanto gioca pure col dubstep.
Insomma: venderà tantissimo, perché ormai è una celebrità planetaria, e ha orde di fan (date un'occhiata al video di Bad Blood ft Kendrick Lamar, si fa fatica a contare le celebrità), ma a livello musicale il disco non è portentoso. Sa scrivere canzoni, e si fa aiutare da gente che ne sa, si capisce che il potenziale c'è ancora, ma ha scritto cose migliori. D'altro canto, però, si fa apprezzare il tentativo di cambiare, inglobare, evolversi. Sono sicuro che non si fermerà qui.



Let's talk seriously about Taylor Alison Swift from Reading, Pennsylvania. As you know, if you follow this blog, one of my musical guilty pleasures, undoubtedly born from admiration for this beautiful and young creature, but cemented by the talent she demonstrated as a composer and performer. Abandoned definitely, already with the previous "1989" (album, as mentioned, completely rereaded by Ryan Adams some years ago), the initial country pop, curiously now "Swifty" engages in an electropop that often flirts with the R'n'B. I say curiously because one of the most famous verbal feuds of the last few years, in pop-music-famous, was hers with Kanye West. That's not all: I know that those who lose their time reading these lines, and knowing the music, will turn up their mouths, but if you listen to "Dress", you might think that Miss Swift has also listened to Grimes, or even FKA twigs, since sometimes she also play with dubstep.
In short: the record will sell a lot, because now it is a planetary celebrity, and has hordes of fans (take a look at the video of "Bad Blood" ft. Kendrick Lamar, it is hard to count the celebrities), but at the musical level the album is not portentous. She knows how to write songs, and she gets help from people who know about it, we understand that the potential is still there, but she has written better things. On the other hand, however, we appreciate the attempt to change, incorporate and evolve. I'm sure she will not stop here.

20171206

Il tramonto in noi

The Dusk In Us - Converge (2017)

Poco da fare. Nono album, potenzialità altissime già dimostrate, la band del Massachussetts continua a maturare, e mette a segno un colpo magistrale. Questo nuovo The Dusk In Us è il disco dove, liricamente, abbandonano il nichilismo per l'esistenzialismo. "And I won't sink with you. I have so much more to do" ("non voglio affondare con te. Ho ancora molto da fare"), canta Jacob Bannon su Arkhipov Calm. Il metalcore, con i Converge, è sempre stato all'ennesima potenza, ma qua siamo alla macchina da guerra. Non importa più se si vada a mille all'ora, o se, come accade sempre più spesso, i ritmi siano rallentati: i Converge sono divenuti magistrali in entrambe i casi. Musicisti sopraffini, e con un portentoso urlatore (a vederlo fisicamente non si direbbe) come Bannon, ci hanno lavorato sopra in tutti questi anni, deliziando chi ha orecchie adeguate a "sopportare" il rumore non fine a se stesso, affinando il songwriting, mescolando l'hardcore, il crust e il metal, non concedendo mai un passo indietro. Adesso possono permettersi pure un intro acustica come sulla canzone che dà il titolo all'album, e nessuno può avere nulla da ridire. Se non è il disco definitivo, poco ci manca. E su Trigger, una delle molte canzoni imperdibili di questo disco, omaggiano i capostipiti Slayer: divertitevi a trovare la citazione.



Nothing to do. Ninth album, very high potential already demonstrated, the band from Massachusetts continues to mature, and scored a master stroke. This new "The Dusk In Us" is the disc where, lyrically, they abandon nihilism for existentialism. “And I won’t sink with you. I have so much more to do”, sings Jacob Bannon on "Arkhipov Calm". The metalcore, with the Converge, has always been to the nth degree, but here we are at the war machine level. It does not matter if they goes to a thousand per hour, or if, as happens more and more often, the rhythms are slowed down: the Converge have become masterful in both cases. Superb musicians, and with a portentous screamer (seeing him physically, you would not say that) like Bannon, they worked on all these years, delighting those who have ears to "endure" the noise with a purpose, honing the songwriting, mixing hardcore, crust and metal, never giving a step back. Now they can afford an intro as well as the one on the title track, and nobody can have anything to say. If it's not the definitive record, we're very close. And on "Trigger", one of the many unmissable songs on this record, they pay homage to the masters Slayer: have fun finding the quote.

20171205

I Never Promised You a Promised Land

Transparent - di Jill Soloway - Stagione 4 (10 episodi; Amazon Studios) - 2017

Maura, che ha ripreso ad insegnare, viene invitata a dare una conferenza in Israele, a proposito di uno dei suoi libri. Ali chiede di accompagnarla, visto che è stata sbeffeggiata pubblicamente sul The New Yorker dalla sua ex. Nel frattempo, Shelly sta angosciando Josh con la sua presenza (sta vivendo con lui), mentre Sarah e Len, praticamente tornati insieme, sperimentano un'esperienza di poli-amore.

Transparent prosegue con una leggiadria e una profondità inusuali per una serie tv. Tutta incentrata sul viaggio in Israele, la quarta stagione stupisce ancora per delicatezza, diverte e fa piangere. Visto che la serie è stata rinnovata anche per una quinta stagione, ma che Jeffrey Tambor (Maura) ha definitivamente lasciato il cast in seguito alle accuse di molestie sessuali da parte di Trace Lysette (Shea), sarà interessante vedere come riuscirà Jill Soloway a risolvere questa mancanza.

Transparent continues with a gracefulness and an unusual depth for a TV series. All focused on the trip to Israel, the fourth season still amazes by delicacy, amusing and crying. Since the series has also been renewed for a fifth season, but that Jeffrey Tambor (Maura) has definitely left the cast following the accusations of sexual harassment by Trace Lysette (Shea), it will be interesting to see how Jill Soloway will manage to solve this lack.

20171204

I See Money

The Deuce - Di George Pelecanos e David Simon - Stagione 1 (8 episodi; HBO) - 2017

1971, Brooklyn, New York. Vinnie Martino, barista, viene aggredito da due rapinatori mentre effettua il deposito dell'incasso serale del bar dove lavora. Frankie, suo fratello gemello, ama il gioco d'azzardo e deve soldi a mafiosi e bookmakers. Stufo dell'infedeltà della moglie Andrea, Vinnie lascia lei e i figli, e decide di concentrarsi sul bar che gestisce.
C.C., un protettore di prostitute, recluta Lori, appena arrivata dal Minnesota. C.C. ha già nella sua "scuderia" Ashley, che è innamorata di lui, e diventa gelosa di Lori. Larry Brown, altro protettore, è sempre aggressivo e offensivo nei confronti delle sue "impiegate", una delle quali è la dolce Darlene. Candy è una madre single che esercita la professione più antica del mondo, e decide di non avere un protettore. Il suo innato fiuto imprenditoriale, la introduce nel nascente mondo del porno.
Abby, studentessa universitaria, viene arrestata in flagrante mentre comprava droga. L'agente Flanagan la lascia poi andare senza accusarla, e mentre l'accompagna a casa si ferma al bar gestito da Vinnie, dove Abby si invaghisce (ricambiata) del bartender. Il mattino seguente, Abby si reca all'Università per dare un esame, ma torna indietro, decisa a lasciare gli studi. Nell'hotel dove si è trasferito, Vinnie assiste alle angherie alle quali C.C. sottopone Ashley che si rifiuta di lavorare sotto la pioggia.

Simon e Pelecanos sono una garanzia (The Wire, Treme, Generation Kill, The Pacific, Show Me a Hero). Mentre erano sul set di Treme, un assistente gli presenta un uomo che racconta loro un affresco vivido di mafia, saloni di massaggi, bar, nella Manhattan degli anni '70. Rimangono colpiti, non tutto magari era vero, ma c'era del buono. Trovano uno spunto fuori dal comune: come è nata l'industria del porno. Senza voler dar scandalo a tutti i costi, analizzando un periodo storico, la premiata ditta comincia, con questa prima stagione densissima, a costruire l'ennesimo capolavoro storico statunitense. Seguitelo.

Simon and Pelecanos are a guarantee (The Wire, Treme, Generation Kill, The Pacific, Show Me a Hero). While on Treme's set, an assistant introduces them to a man who tells them a vivid mafia fresco, massage parlors, bars, in the Manhattan of the '70s. They remain impressed, not everything was true, but there was some good. They find a starting point out of the ordinary: how the porn industry was born. Without wanting to give scandal at all costs, analyzing a period of history, the award-winning company begins, with this first dense season, to build yet another US historical masterpiece. Follow it.

20171203

Tuffo

Plunge - Fever Ray (2017)

Appena riletto la mia recensione sul precedente omonimo: guardate i video promozionali e ditemi se non è matta. Karin Dreijer si è fatta attendere ben otto anni per sfornare il suo secondo disco, e c'è da dire che se siete di quelli che, come me, accolgono a braccia aperte le cose strane, asimmetriche, fuori dal comune e con un pizzico di follia, beh, l'attesa è stata ampiamente ripagata. Il caleidoscopio musicale che la svedese propone è spiazzante, seppure chi conosce l'album precedente e qualcosa dei The Knife, riconoscerà le coordinate principali. Eppure, Karin non si ferma, osando sempre qualcosa di più. Ritmiche ossessive, sperimentazioni folli (ancora), elettronica spinta al massimo e world music. L'atmosfera è, se volete, meno cupa rispetto al disco precedente, a volte quasi gioiosa, e addirittura c'è chi si spinge (Philip Sherburne su Pitchfork in questa meravigliosa recensione) ad affermare che il plunge (tuffo) del titolo sia l'immagine del tuffarsi dentro un nuovo amore. I testi sono un manifesto femminista seppur sghembo e misterioso, anticapitalista, provocatorio e gender fluid. Disco assolutamente da gustare, fuori dagli schemi, affascinante e coraggioso.



I've just reread my review on the previous homonym: watch the promotional videos and tell me if she's not crazy. Karin Dreijer has been waiting eight years to churn out her second album, and it must be said that if you are one of those who, like me, welcome with open arms the strange things, asymmetrical, out of the ordinary and with a pinch of madness, well, the wait has been amply repaid. The kaleidoscope that the Swedish offers is unsettling, although those who know the previous album and something of The Knife, will recognize the main coordinates. Still, Karin does not stop, always daring something more. Obsessive rhythms, crazy (again) experiments, electronic push to the maximum and world music. The atmosphere is, if you want, less gloomy than the previous record, sometimes almost joyful, and even there are those who push (Philip Sherburne on Pitchfork in this wonderful review) to say that the plunge of the title is the image of diving into a new love. The texts are a feminist manifesto, though crooked and mysterious, anticapitalist, provocative and gender fluid. Disc to be tasted, outside the box, fascinating and courageous.

20171201

Rituale

Ritual - In This Moment (2017)

Nato da un viaggio che la cantante Maria Brink ha fatto a Salem, Massachussets, il nuovo disco degli In This Moment è una di quelle cose che potrebbero farti desistere dall'ascoltare musica. Vi ho parlato di loro giusto l'anno scorso, sono una band che parte dal metal, ingloba elementi di gothic, industrial, ma soprattutto punta tutto sull'avvenenza della suddetta, e sulla teatralità dei loro live show. Naturalmente, potrebbero pensare tranquillamente ad allargare il loro bacino d'utenza, ne hanno le potenzialità: infatti Metal Hammer li descrive giustamente come qualcosa tra Lady Gaga e Rob Zombie. Il nuovo disco è di una debolezza estrema, scrittura veramente povera di idee, musica che non riesce a decidere dove vuole andare. Su Black Wedding c'è nientemeno che Bob Halford come guest, occasione mancata per una canzonetta insignificante (e Bob non si riesce neppure a sentire), su In the Air Tonight si rilegge Phil Collins in maniera totalmente insipida, e così via stancamente fino alla fine dell'album.



Born after a journey that singer Maria Brink did in Salem, Massachussets, the new album of In This Moment is one of those things that could make you want to stop listening to music. I talked to you about them just last year, a band that come from metal, incorporating elements of gothic, industrial, but above all, that point on to the good-looking of the aforementioned singer, and the theatricality of their live shows. Of course, they might think about widening their user basin, they have the potential: in fact, Metal Hammer describes them rightfully as something between Lady Gaga and Rob Zombie. The new record is extremely weak, really poor on writing, music that can not decide where it wants to go. On "Black Wedding" there is none other than Bob Halford as a guest, missed occasion with an insignificant song (and Bob I can not even hear it), on "In the Air Tonight" they reread Phil Collins in a totally insipid way, and so on, tiredly until end of album.

20171130

Tu sei noi

You Are We - While She Sleeps (2017)

Metalcore band che arriva da Sheffield, UK, i While She Sleeps si formano nel 2006 con un cantante diverso da quello che poi apparirà su tutte le incisioni, e arrivano al debutto con l'EP The North Stands for Nothing, nel 2010. Tour un po' dappertutto, qualche riconoscimento, disco "full length" di debutto nel 2012, This Is the Six, secondo nel 2015, Brainwashed, e nell'aprile di quest'anno, il terzo, You Are We. Come detto, metalcore che si distacca poco dai canoni che già conosciamo per questo genere, buone melodie ma un po' troppa omogeneità nel complesso.



Metalcore band coming from Sheffield, UK, While She Sleeps, is formed in 2006 with a singer other than what will then appear on all incisions, and arrive at the debut with EP "The North Stands for Nothing" in 2010. Touring everywhere, some recognitions, full length album of debut in 2012, "This Is the Six", second in 2015, "Brainwashed", and in April this year, the third, "You Are We". As I said, metalcore that is not too far apart from the canons we already know about this genre, good melodies but a bit too much homogeneity in the whole complex.

20171129

Via Speranza numero 1

1 Hopeful Rd - Vintage Trouble (2015)

Altro consiglio di un amico, questi Vintage Trouble si formano nel 2010 ad Hollywood, California, ma "diventano grandi" in Europa, andando in tour con Brian May e Bon Jovi. Debutto nel 2011 (The Bomb Shelter Sessions), secondo disco nel 2014 (The Swing House Acoustic Sessions), e questo 1 Hopeful Rd nel 2015. Rhythm and blues, rock and roll, soul e blues, atmosfere anni '50 e '60 vicine anche al suono Motown, belle canzoni, ottimi musicisti ed un cantante, Ty Taylor (era la voce di Lester Grimes in Vinyl), dalla grande sensibilità soul. Una di quelle band che non inventa niente, ma che non ti stancheresti mai di ascoltare.



Another tip of a friend, these Vintage Trouble were formed in Hollywood, California, in 2010, but they "become big" in Europe, on tour with Brian May and Bon Jovi. Debut in 2011 (The Bomb Shelter Sessions), second in 2014 (The Swing House Acoustic Sessions), and this "1 Hopeful Rd" in 2015. Rhythm and blues, rock and roll, soul and blues, the 1950s and 60s nearby atmospheres, also close to the Motown sound, beautiful songs, great musicians and a singer, Ty Taylor (was the voice of Lester Grimes in Vinyl), with great "soul" sensitivity. One of those bands that does not invent anything, but that you will never be tired of listening.

20171128

Portare fuoco

Carry Fire - Robert Plant (2017)

70 anni il prossimo agosto 2018, il CBE (membro dell'Ordine dell'Impero Britannico) Robert Anthony Plant, ex cantante di una delle band più importanti nella storia della musica rock, è uscito lo scorso mese con il suo undecimo album da solista, accompagnato per la seconda volta dai suoi Sensational Space Shifters, band i cui membri lo accompagnano anche nella stesura dei pezzi. Carry Fire prosegue su un percorso che intreccia folk e world music, senza dimenticare che Plant è ancora un musicista rock (New World). Duetto con Chrissie Hynde su una cover di Bluebirds over the Mountain di Ersel Hickey, disco più che piacevole che ci ricorda il significato di classe e talento.



He will be 70 Years old in the next month of August, 2018, the CBE (member of the Order of the British Empire) Robert Anthony Plant, former singer of one of the most important bands in the history of rock music, came out last month with his eleventh solo album, accompanied for the second time by his Sensational Space Shifters, whose members also accompany him in the writing of the pieces. "Carry Fire"  continues on a path that connects folk and world music, not forgetting that Plant is still a rock musician (New World). Duet with Chrissie Hynde on a rereading of "Bluebirds over the Mountain" by Ersel Hickey, a more than pleasing disc that reminds us of the meaning of class and talent.

20171127

Abby

Ray Donovan - Di Ann Biderman - Stagione 5 (12 episodi; Showtime) - 2017

Ray deve presenziare ad una serie di sedute da uno psicologo, come misura per la gestione della rabbia, in seguito ad una rissa che ha coinvolto tutta la famiglia Donovan (e che ci verrà spiegata più avanti nel corso della stagione). Nel frattempo, il resto della famiglia si prepara al matrimonio di Terry e Maureen, Bridget cerca un ragazzo a noi sconosciuto a New York, Conor si iscrive alla scuola militare, e Ray viene assunto da Samantha Wislow, una donna potente a capo di uno studio cinematografico. Si capisce che Abby è morta. 

Deludente quinta stagione per una serie che ci aveva abituato a grasse risate, un'atmosfera classic gangster, e, un po' il contrario delle opere di Jane Campion, assolutamente misogina. I continui flashback e soprattutto, l'opprimente presenza di Abby nei sensi di colpa di una famiglia che, fino alla stagione precedente, pareva vivere pensando solo al presente, spiazzano chi si era abituato ad un certo tipo di visione. Al tempo stesso, le visioni oniriche sono una materia che non sempre riesce bene, se non sei David Lynch.

Disappointing fifth season for a series we used to love to have laughs, to have a classic gangster atmosphere, and, somewhat the opposite of Jane Campion's works, absolutely misogynist without guilt. The flashbacks and, above all, the overwhelming presence of Abby in the guilt of a family who, until the previous season, seemed to live by thinking only of the present, confuses those who had become accustomed to a certain kind of vision. At the same time, oniric visions are a matter that does not always work well, if you are not David Lynch.

20171126

Ragazza cinese

Top of the Lake: China Girl - Di Jane Campion e Gerard Lee - Stagione 2 (6 episodi; BBC) - 2017

Quattro anni dopo gli eventi della prima stagione, Robin torna a Sydney, per una nuova opportunità in polizia, e si ritrova ad investigare sulla morte di una giovane donna asiatica, probabilmente una prostituta, il cui corpo è stato chiuso in un trolley e gettato nell'oceano. Scopriremo presto che la ragazza morta era strettamente legata ad una giovane australiana, molto vicina a Robin.

Concordo con molta critica: rimuovere l'azione dal suggestivo sfondo della prima stagione, portandola nell'assolata zona di Bondi Beach a Sydney, non ha giovato alla serie. Nonostante un cast sempre interessante (rimane protagonista Elisabeth Moss, entrano Nicole Kidman e Gwendoline Christie), la seconda stagione di Top of the Lake si rivela confusionaria, mettendo probabilmente troppa carne al fuoco. Seppure le opere di Jane Campion abbiano sempre una fortissima impronta femminista, e rimangano apprezzabili anche stavolta diversi temi che scoperchia, la stagione non è il massimo, e spero che questa mia critica non venga letta in maniera misogina.

I agree with much criticism: removing the action from the striking backdrop of the first season, bringing it to the sunny Bondi Beach area in Sydney, did not bring benefit the series. Despite an always interesting cast (Elisabeth Moss still as main character, plus Nicole Kidman and Gwendoline Christie), the second season of Top of the Lake turns out to be confusing, probably putting too much meat on the grill. Although the works of Jane Campion always have a very strong feminist imprint, and even this time, many themes are remarkable, the season is not the best, and I hope that my criticism will not be read as misogynist.

20171124

Ostaggio animale

Hostage Animal - All Pigs Must Die (2017)

Terzo disco full length per il supergruppo hardcore punk, che diventa un quintetto. Infatti, a Kevin Baker degli The Hope Conspiracy, voce, Ben Koller (Converge, Mutoid Man), batteria, Adam Wentworth (chitarra) e Matt Woods (basso) dei Bloodhorse, si unisce, a partire da questo lavoro, Brian Izzi all'altra chitarra, direttamente dallo scioglimento dei Trap Them. La band, già dai dischi precedenti, ingloba elementi di crust punk, hardcore, metalcore e grindcore, ma con questo disco presenta la chiara intenzione di unire pezzi killer a rallentamenti altrettanto "pericolosi" e potenti. La tecnica glielo permette. Il tema conduttore, come intuirete, è la violenza dell'essere umano, non solo contro gli animali, e la bassezza che lo stesso umano può raggiungere. Incazzatura allo stato puro. 
Produce ancora Kurt Ballou.



Third full length album for the hardcore punk supergroup, which becomes a quintet. In fact, beyond Kevin Baker of The Hope Conspiracy, voice, Ben Koller (Converge, Mutoid Man), drums, Adam Wentworth (guitar) and Matt Woods (bass), both from Bloodhorse, joins them, from this work, Brian Izzi, another guitar, directly from the disbanding of Trap Them. The band, from earlier records, incorporates elements of crust punk, hardcore, metalcore and grindcore, but with this record it shown they has the clear intention of combining killer fast tracks with equally "dangerous" and powerful slowdowns. The technique allows it. The guiding theme of the lyrics, as you will guess, is the violence of the human being, not only against the animals, and the lowest level that the same human can achieve. Pure pissing off attitude.
Kurt Ballou still on production.

20171123

Nuovi inizi

New Beginnings - Radio Moscow (2017)

Eccoci qua a parlare nuovamente dei Radio Moscow, quinto disco in studio, intervallati negli ultimi anni da un disco live e una raccolta di demo. La band sembra ormai stabile dal 2013, con Anthony Meier al basso e Paul Marrone alla batteria, come già detto in passato, degni musicisti di un fenomeno come Parker Griggs, voce, chitarra, fondatore della band stessa. I dischi dei Radio Moscow rischiano di diventare dei guilty pleasures, per il fatto che non si vede nessuna voglia di modificare il loro stile, di inserire qualche altro genere, di cambiare direzione. E' evidente l'amore viscerale che li lega all'hard rock degli anni '70, la loro voglia di riprodurlo quasi pedissequamente, la gioia che fornisce loro il suonare questo genere, la volontà di scrivere "solamente" buone canzoni su quella falsariga, suonate divinamente. Niente altro da aggiungere, piacevolissimi come sempre, un tuffo nel passato.



Here we are again talking about Radio Moscow, the fifth studio album, which has been interwoven in recent years by a live record and a demo collection. The band seems to have been stable since 2013, with Anthony Meier on bass and Paul Marrone on drums, as mentioned in the past, worthy musicians of a phenomenon like Parker Griggs, voice, guitar, founder of the band itself. The Radio Moscow albums are likely to become guilty pleasures, because they do not see any desire to change their style, to insert some other genre, to change direction. It is evident the visceral love that links them to the hard rock of the 1970s, their desire to reproduce it almost slavishly, the joy that gives them the sound of this genre, the will to write "only" good songs on that style, playing divinely. Nothing more to add, as pleasant as ever, a dive in the past.

20171122

Inni di battaglia 2010

Battle Hymns MMXI - Manowar (2010)

Solo poche settimane fa, curiosando in rete, sono venuto a sapere di alcune cose sui Manowar, una band dall'iconografia discutibile, e dall'atteggiamento molto machista, ma che mi è piaciuta molto in passato e per la quale conservo una simpatia nostalgica. La prima è che hanno deciso di sciogliersi, non dopo un monumentale (è il caso di dirlo) tour mondiale. La seconda è che negli ultimi anni, anni nei quali li ho persi di vista, hanno ripubblicato un paio dei loro vecchi album, risuonandoli completamente. L'occasione è quindi ghiotta per parlarvi di questa nuova registrazione, che ha avuto luogo nel 2010, del loro album di debutto del 1982, Battle Hymns. Un disco dal quale presi il riff iniziale di Metal Daze, molti anni fa (si parla dei '90), per comporre la sigla del programma radiofonico che portai avanti per alcuni anni, su una piccola radio locale, canzone che ho tra l'altro messo nella Top 5 dei pezzi che vorrei suonati al mio funerale. Introduzione lunghissima.
Disco metal (scusate se mi ripeto) monumentale, che assume, in questa veste rinnovata, ritoccata, risuonata, potenziata, una dimensione che rende giustizia alla sua grandezza. Pezzi indimenticabili quali appunto la già citata Metal Daze, ma anche Battle Hymn, Fast Taker, Manowar. Per chi non lo sapesse, su Dark Avenger c'è Sir Christopher Lee come narratore (nell'edizione del 1982 c'era nientemeno che Orson Welles!), e quel fenomeno di Joey DeMaio suona, come sempre, il Guglielmo Tell di Rossini col basso (in William's Tale). Alla chitarra Karl Logan, subentrato a David Shankle (a sua volta subentrato a Ross the Boss nel 1989) nel 1994, e alla batteria l'originale Donnie Hamzik, rientrato in formazione nel 2009.



Just a few weeks ago, surfing the net, I came to know some of the things about the Manowar, a band from questionable iconography, and a very machist attitude, but that I enjoyed it in the past and for which I have nostalgic pleasantness. The first is that they have decided to disband themselves, not but after a monumental (is the case to say) world tour. The second is that in recent years, the years I have lost sight of them, they republished a couple of their old albums, re-playing it again completely. The occasion is therefore pleasing to talk about this new recording, which took place in 2010, of their debut album in 1982, "Battle Hymns". A record from which I took the initial riff of "Metal Daze", many years ago (it was around the 90's), to compose the theme song of the radio show I kept on for a few years, on a small local radio, a song I have among other things put in my Top 5 of the tracks I would like to be played at my funeral. Long introduction.
Metal record (sorry if I repeat myself) monumental, which assumes, in this renewed, reshaped, re-played, enhanced, a dimension that renders justice to its greatness. Unforgettable tracks such as the already mentioned "Metal Daze", but also "Battle Hymn", "Fast Taker", "Manowar". For those who do not know, there is Sir Christopher Lee as a narrator on "Dark Avenger" (in the 1982 edition there was nothing more than Orson Welles!), and that phenomenon of Joey DeMaio plays, as always, Rossini's William Tell on his bass (in "William's Tale"). At the guitar Karl Logan, who replaced David Shankle (he replaced Ross the Boss in 1989) in 1994, and the original drummer Donnie Hamzik, who get back into the line-up in 2009.

20171121

Espresso trans-europeo

Trans-Europe Express - Kraftwerk (1977)

Nel marzo del 1977 usciva Trans-Europe Express, sesto disco in studio della band tedesca Kraftwerk. Chi c'era a quei tempi se lo ricorda bene: il singolo omonimo fu un successo mondiale, e fece conoscere la band ovunque. Seppure il lavoro della band, che nasce come duo (Ralf Hutter, voce, synth, orchestron, synthanorma, elettronica, produttore, e Florian Schneider, voce, vocoder, votrax, synth, elettronica, produttore), sia stato costante dall'iniziale krautrock, questo è il disco, probabilmente insieme al successore The Man-Machine, che ha rappresentato il picco della loro produzione, e che può decisamente essere considerato come uno degli album più influenti del secolo scorso. Il sound distintivo dei Kraftwerk in questo disco ha influenzato il rock (si pensi ai Radiohead), la nascita dell'hip-hop (Africa Bambaata e la sua Planet Rock), il pop, il post-punk e la new wave (i Joy Division, per volere di Ian Curtis, facevano precedere il loro ingresso on stage da Trans-Europe Express; Siouxsie and the Banshees pubblicarono una cover di The Hall of Mirrors sul loro Through the Looking Glass del 1987). Q nel 1995 ha scritto che questo disco ha "cambiato la faccia della dance statunitense"; nel 2009, Chris Power su Drowned in Sound ha scritto che è un disco "immortale", e che si è giustamente guadagnato la fama di aver dato alla luce la moderna musica elettronica. Riporto queste cose perché le condivido. Per non farla troppo lunga, aggiungo che tutto il disco è valido, e che, ancora, il singolo che gli dà il titolo, cita Bowie e Iggy Pop, influenze della band e che li avevano incontrati dopo l'uscita del precedente Radio-Activity, ed è al tempo stesso un inno all'identità europea, composta anche per sfatare l'immagine che i Kraftwerk stessi pensavano avessero di loro i critici inglesi e statunitensi, associandoli alla Germania nazista. 
Disco imprescindibile.



In March 1977, "Trans-Europe Express" was released, the sixth studio album of the German band Kraftwerk. Who was there in those times, remembers it well: the omonymous single was a worldwide success, and made the band known everywhere. Although the work of the band, which was born as a duo (Ralf Hutter, voice, synth, orchestron, synthanorma, electronics, producer, and Florian Schneider, voice, vocoder, votrax, synth, electronics, producer), was a constant progress from the initial krautrock, this is the record, probably along with the successor "The Man-Machine", which represented the peak of their production, and which can definitely be considered one of the most influential albums of the last century. The Kraftwerk's distinctive sound in this record influenced rock (think to Radiohead), the birth of hip-hop (Africa Bambaata and his "Planet Rock"), pop, post-punk and the new wave (Joy Division, by suggestion of Ian Curtis, made always their way onto the stage by played on the PA system "Trans-Europe Express", and Siouxsie and the Banshees released a rendition of "The Hall of Mirrors" on their 1987 "Through the Looking Glass". Q in 1995 wrote that this record has "changed the face of US dance music"; in 2009, Chris Power on Drowned in Sound wrote that this is an "immortal" record, and that it has fairly earned the fame to had given birth to modern electronic music. I wrote these things back because I share them. In order not to make it too long, I add that the entire record is valid, that the title track cites Bowie and Iggy Pop, influences of the band and that the band met after the release of the previous "Radio-Activity", and that is a sort of hymn to European identity; it was also wanted by the band because of the image that they thought that the British and American critics had of them, associating them with Nazi Germany. 
Essential album.

20171120

Qualcosa succede

Algo sucede - Julieta Venegas (2015)

Sicuramente avrete ascoltato anche voi almeno una canzone di Julieta Venegas Percevault: Me voy ("Me ne vado"), canzone del 2006 contenuta nel suo quarto album Limón y sal, che fu pubblicata come singolo in Europa nel 2007, e divenne una sorta di tormentone. Julieta non è solo quella canzone: è una delle artiste musicali messicane più conosciute, e più rispettate. Billboard ha detto di lei: "Venegas ha mantenuto una delle carriere più coerenti ma sottovalutate sin dal suo debutto solista, Aquí, più di due decenni fa. Una pioniera la cui musica e immagine hanno rotto gli stereotipi di Latina, Venegas ha forgiato un percorso tra l'alternativa latina e la musica pop e ha sostenuto la punta di una forte ondata di artiste messicane".
Nata a Long Beach, California USA, da due fotografi messicani, cresciuta a Tijuana, polistrumentista e appassionatasi alla musica fin da bambina, ha fatto parte di alcune band prima di "mettersi in proprio", ed ha collaborato con molti musicisti latino americani (non ultimo l'argentino Gustavo Santaolalla, Oscar per la colonna sonora di Brokeback Mountain e compositore di moltissime altre soundtrack), influenzandone molti altri (Natalia Lafourcade la cita come "una delle sue influenze più pesanti"). La sua musica pare semplice, ma è fatta da un lavoro ampio, che mescola il pop e il rock più radiofonico, insieme a vari ritmi latini (anche la stessa Me voy è basata su un ritmo di Ranchera), ed ha un talento impressionante per la scrittura delle canzoni. Questo suo (per adesso) ultimo disco del 2015 ne è uno dei tanti esempi, ve ne renderete conto ascoltandolo.



Of course you must have heard at least one song by Julieta Venegas Percevault: "Me Voy" ("I'm Leaving"), a 2006 song contained in her fourth album "Limón y Sal", which was released as a single in Europe in 2007, and became a hit also in Italy. Julieta is not just that song: she is one of the most well known and most respected Mexican music artists. Billboard said about her: "Venegas has maintained one of the most consistent yet understated careers since her solo debut, "Aquí", more than two decades ago. A pioneer whose music and image have broken Latina stereotypes, Venegas has forged a path between Latin alternative and pop music,and supported the cresting of a strong wave of Mexican female artists."
Born in Long Beach, California USA, by two Mexican photographers, grew up in Tijuana, a poli-instrumentalist and passionate about music as a child, was a member of some bands before starting a solo carreer, and collaborated with many Latin American musicians (not the last Argentinian Gustavo Santaolalla, Oscar for the soundtrack of Brokeback Mountain and composer of many other soundtracks), influencing many others (Natalia Lafourcade cites it as "one of his heaviest influences"). Her music seems simple, but is made of a large work that mixes pop and radio-oriented rock, along with various Latin rhythms (even "Me Voy" is based on a Ranchera rhythm), and has an impressive talent for the songwriting. This (for now) last album of 2015 is one of many examples, you will realize it by listening to it.

20171119

Soul

Anima - Francesca Belmonte (2015)

Londinese purosangue, ma con madre irlandese e padre napoletano, Francesca Belmonte una volta si faceva chiamare Franky Riley. La leggenda vuole che sia stata scelta da Tricky dopo un demo ed un provino, ed ha cominciato a collaborare con lui dal 2008. Questo è il suo disco di debutto, ed è prodotto dallo stesso Adrian Thaws aka Tricky, che ha messo lo zampino pure nella scrittura di buona parte delle tracce (11 su 15, per essere esatti). Curiosamente, due anni dopo lo stesso Tricky ha scelto una delle 4 tracce non da lui co-scritte, per reinterpretarla nel suo Ununiform (quindi Stole non è "sua", come vi avevo scritto erroneamente nella rece - ho corretto): ma questa è un'altra storia. E' piuttosto naturale che il suono e lo stile di Francesca sia pesantemente influenzato dal suo mentore, non credo sia il caso di fargliene una colpa. Il disco è più che apprezzabile, e auguro alla ragazza di spiccare presto il volo verso la totale emancipazione: la voce è deliziosa e ferma, le suggestioni soul/blues sono sottotraccia ma vive, sotto lo strato di trip hop elettronico, che naturalmente fa da filo conduttore del disco. Da tenere d'occhio. 



Londoner born and raised, but with an Irish mother and Neapolitan father, Francesca Belmonte aka called Franky Riley (once). Legend has it that she has been chosen by Tricky after a demo and a rehearsal, and has started collaborating with him since 2008. This is her debut album, and is produced by Adrian Thaws aka Tricky himself, who has put his hands as well in writing a lot of the tracks (11 out of 15, to be exact). Curiously, two years later, Tricky chosen one of the four tracks not co-written by him, to reinterpret it in his "Ununiform" (so "Stole" is not "his", as I had wrongly written in its review): but this is another story. It is rather natural that Francesca's sound and style is heavily influenced by his mentor, and I do not think it is a good thing to blame her. The record is more than to be appreciate, and I wish the girl to soon fly to full emancipation: the voice is delicious and firm, the soul / blues suggestions are subtle but alive, under the layer of electronic trip hop, which of course does the album conductor wire. To keep an eye on.